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Un importante riconoscimento per la tesi di laurea allo Iuav e tante esperienze professionali in Italia e all’estero, hanno portato Tommaso Gentile ad aprirsi uno studio tutto suo.
Nel suo studio con orgoglio ha esposto una targa: quella della menzione d’onore del “Lucky Strike Junior Designer Award”, uno dei concorsi più importanti e ambiti, che ha premiato la sua tesi di laurea con cui ha elaborato una nuova identità visiva di Emergency. Ma nel suo curriculum Tommaso Gentile, ventottenne veneziano specializzatosi nel 2007 allo Iuav in Comunicazioni visive e multimediali, vanta molto altro ancora: un periodo di quasi un anno allo Studio Dumbar in Olanda dove ha imparato i “trucchi del mestiere”, numerose esperienze professionali in altri studi e per clienti italiani, diverse collaborazioni con Emergency, fino, appunto, alla scelta di mettersi in proprio e diventare libero professionista. “Lo stage in Olanda e il premio sono stati importantissimi per la mia carriera - racconta -. Il fatto di aver poi lavorato in diversi ambienti mi ha permesso non solo di migliorarmi professionalmente, ma mi ha dato l’opportunità di farmi conoscere”.
Come mai hai scelto un corso di studi in design?
“Inizialmente mi sono iscritto alla triennale di design seguendo una mia inclinazione particolare. Allo Iuav di Venezia arrivavo infatti dalla maturità classica che si allontana molto da questo mondo. Poi, durante la triennale, soprattutto grazie a uno stage presso lo studio di Alberto Prandi, la mia passione per il design grafico è aumentata tanto da decidere di iscrivermi alla specialistica in comunicazione visive e multimediali. Qui ho avuto modo di apprendere le basi del mestiere, che si sono rivelate utilissime in seguito”.
Quindi il tuo percorso universitario si è rivelato utile?
“Mi definisco un vero promoter dello Iuav e mi capita spesso di consigliarlo a conoscenti e amici. Il mio piano di studi si è rivelato molto interessante sul campo della creatività, mentre ovviamente le basi professionali possono fornirtele solo le esperienze lavorative fuori dalle aule universitarie. Comunque, complessivamente quello che ho studiato mi è stato utile per un buon 90%”.
Durante l’università sei stato in Olanda per preparare la tesi e fare anche uno stage. Ci racconti un po’ questa esperienza?
“Sono stato a Rotterdam per circa un anno. In quest’arco di tempo mi sono dedicato alla tesi di laurea e, tramite Michel De Boer, ho potuto anche svolgere uno stage allo Studio Dumbar, noto e prestigioso studio di graphic design che opera con importanti clienti di tutto il mondo. L’esperienza dello stage olandese è stata forse ciò che più ha influito sulla mia formazione professionale: mi ha arricchito tantissimo, facendomi imparare diversi trucchi del mestiere. Inoltre, la tesi di laurea sull’identità visiva di Emergency che ho progettato durante il mio periodo olandese, mi ha permesso di ricevere nel 2009 un importante riconoscimento”.
Cioè? Che premio hai avuto?
“Ho ricevuto la menzione d’onore del ‘Lucky Strike Junior Designer Awards’, un prestigioso e ambito concorso per i giovani designer impegnati in progetti così diversi ed eterogenei. La targa del premio mi è stata consegnata il 23 marzo scorso a Roma dove si è tenuta, oltre alla cerimonia di premiazione, una mostra con i lavori premiati all'auditorium parco della Musica di Roma che mi ha permesso di farmi conoscere ulteriormente dagli esperti del mestiere”.
Saresti rimasto all’estero?
“Se allo Studio Dumbar mi avessero fatto delle proposte lavorative, certamente sarei rimasto, anche perché mi è piaciuto molto il loro modo di lavorare che è indubbiamente diverso da quello italiano. Mi riferisco soprattutto alla cultura dei clienti, che sono molto disponibili e aperti verso le innovazioni, mentre ancora le aziende italiane tardano a capire, e temono quasi, il cambiamento nel campo della comunicazione grafica d’impresa. Lo Studio Dumbar poi è un vero polo di abilissimi creativi che provengono da tutto il mondo, e essere in uno studio così arricchisce molto il tuo modo di lavorare e le tue esperienze”.
Oggi lavori?
“Sì, dopo un iter di collaborazioni in diversi studi e varie commesse per clienti privati, sono riuscito dall'estate 2008 a mettermi in proprio e nel novembre del 2009 ad aprirmi uno studio tutto mio, dove mi occupo di grafica, web ed immagine coordinat (http://www.thegentleman.it.). Ci occupiamo di sviluppare principalmente visual identity, offrendo ai nostri clienti un pacchetto completo che và dalla progettazione del visual aziendale o dell’evento, allo sviluppo del progetto su tutti i media, fino alla pubblicazione in web. Ma come detto, prima di avviare la mia attività da libero professionista, ho lavorato per lo studio di Sebastiano Girardi, all'agenzia Argine, ed ho avuto modo di lavorare per importanti clienti degli studi, e di mettere alla prova le mie competenze”.
Hai riscontrato grosse difficoltà nell’avviare una tua attività?
“Il fatto che io abbia lavorato in diversi ambienti mi ha permesso non solo di migliorarmi professionalmente, ma mi ha dato l’opportunità di farmi conoscere e di mostrare cosa sono in grado di fare. Ovviamente nella quotidianità le difficoltà non mancano, ma soprattutto e per fortuna non manca l’occasione di crescere professionalmente”.
Cosa pensi di AlmaLaurea?
“Personalmente non l’ho usata per trovare lavoro, ma conosco diverse persone che sono state contattate da aziende dopo l’inserimento del curriculum”.
